GIUSEPPE (PIPPO) DALLA VECCHIA


(Pippo Dalla Vecchia)Nel “Palmares” dei successi di Pippo Dalla Vecchia dobbiamo distinguere due aspetti: quello del velico impegnato nell’attività agonistica e quello del dirigente sportivo.

Molto per la Vela napoletana ha fatto Pippo Dalla Vecchia: lo ricordiamo, quale membro di uno dei cinque Comitati di Regata, tra gli organizzatori delle Olimpiadi della Vela disputatesi a Napoli nel 1960,e lo ritroviamo ancora impegnato fin negli anni appena trascorsi quando ha retto a Napoli la Presidenza del “Comitato Organizzatore Grande Vela”.

Sportivo di buona matrice, dal padre Aurelio, cronometrista ufficiale sportivo, eredita la passione per lo Sport e lo vediamo impegnato in tante discipline tra le quali all’inizio della sua carriera privilegia quella motonautica.

I suoi maggiori successi però gli vengono dalla Vela sia come atleta che come dirigente.

Timoniere di Finn ha combattuto tenacemente cogliendo numerosi successi fino a giungere poi, con il suo Tempest “Don Carlos” in coppia con Gigi Rolandi, al titolo di Campione Italiano nel 1970 ed a quello ancora più prestigioso di vice Campione del Mondo della stessa Classe.

A timone del suo Soling “Surriento” vince numerosi trofei sia nelle acque partenopee che in quelle genovesi.

La carriera di dirigente lo vede alla Presidenza della 5° Zona FIV, la Campania, per poi spiccare il salto e portare la sua esperienza al tavolo del Consiglio Federale nel 1985 dove gli viene affidata la Presidenza della Commissione Organizzazione Periferica; un settore molto delicato che investiva all’epoca oltre 500 società veliche affiliate.

Ambiente questo a lui confacente per le esperienze già acquisite come Vice Presidente del C.R.V.Italia e Presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia.

Il passo da Consigliere a Vice Presidente della FIV è breve e ciò avviene nel 1989 quando, per il quadriennio sino al 1993, gli viene affidata anche la Presidenza della Commissione Altomare. In tale veste forma e designa la Squadra italiana per l’Admiral’s Cup che vince l’ambito trofeo, traguardo perseguito senza risultato da diversi anni.

In corsa per la Presidenza Federale alle elezioni del 1993 viene battuto sul filo di lana per uno scarto di soli quattro voti. Ma Pippo non si arrende e dedica al Circolo Savoia da lui presieduto tutte le energie disponibili: ne è prova il brillante risultato ottenuto portando a Napoli le Navi Scuola delle diverse Marine Militari, le Tall Ships, che si sono cimentate nella Cutty Sark Race, e nell’aver organizzato nel 1996 il Mondiale LC30, un Campionato in tempo reale di difficile organizzazione per l’esiguo numero di barche esistenti nel mondo: la tenacia di Pippo ha vinto anche questa sfida.

In memoria del suo Amico di sempre dà vita al “Trofeo Marcello Campobasso” destinato ai più giovani sugli “Optimist”; con lo Stato Maggiore della Marina Militare vara il “Trofeo Vele d’Epoca”. Trofei tuttora disputati.

Rimasto alla Presidenza del R.Y.C.C. Savoia ininterrottamente per ben 22 anni, fino al 2013, lascia un Circolo la cui sede è stata ufficialmente riconosciuta come una di quelle catalogate, nelle riviste a tiratura mondiale, come “le più belle sedi nautiche del mondo”. Al passo con i tempi lascia le Sezioni Sportive del Canottaggio e della Vela che, per i risultati conseguiti in campo nazionale, europeo e mondiale, hanno dimostrato la loro ottima impostazione.

Per i suoi meriti nel campo sportivo e del sociale gli è stata conferita la carica di “Presidente Benemerito” dall’Assemblea dei Soci tenutasi il 14 dicembre 2014.


(On. Pietro Lezzi, Pippo Dalla Vecchia, Catello Russo, Carlo Rolandi sulla banchina del Circolo Savoia)


(Pippo Dalla Vecchia e Gigi Rolandi – Campionato italiao classe Tempest. Formia 1970)