
- Canottaggio
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by Marco Caiazzo
Lo scorso 4 dicembre, nel giorno di Santa Barbara, protettrice dei marinai, si è svolta al Circolo Savoia la “Festa dei Canottieri”, appuntamento istituito nel 1991 da Pippo Dalla Vecchia e giunto quest’anno alla 35esima edizione.
Una serata riservata a tutti coloro che, almeno una volta, hanno indossato la maglia bianco blu su un campo remiero: canottieri di ieri e di oggi che si sono ritrovati per salutare la stagione appena conclusa e ricordare chi non c’è più, in particolare, Raffaele Caliendo, Carlo De Feo e Salvatore Rimonti, figure che hanno segnato la storia remiera del Savoia e del canottaggio napoletano in campo nazionale e internazionale.
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La cerimonia è stata diretta dal presidente Fabrizio Cattaneo della Volta con il consigliere Claudio Labruna, il presidente d’Assemblea Alberto Lezzi e gli allenatori Mariano Esposito, Antonio D’Agosta, Camilla Infante, Allegra Sbarra e Alessio Vagnelli, e si è svolta alla presenza di Mauro Mulazzani, presidente del Comitato di Zona della Federazione Canottaggio.
È intervenuto, in perfetta forma, lo storico allenatore di tante generazioni di canottieri Marcello James, che il 28 marzo del 2024 aveva festeggiato, proprio al Savoia, il traguardo dei 100 anni.
La festa è arrivata al termine di una stagione positiva per il settore remiero bianco blu, con successi in tutte le categorie. In evidenza la “delegazione azzurra” del Savoia: Carolina Foresti, finalista mondiale nel quattro con PR3 mix, e gli olimpici Alfonso Scalzone, Salvatore Monfrecola e Nunzio Di Colandrea, finalisti ai Mondiali senior di Shanghai.
Conferme sono arrivate anche dalla squadra agonistica, con Renato Capezza e Alesia Murzich campioni d’Italia nel doppio mix under 23 ai Campionati Italiani di Società. Murzich ha centrato inoltre due bronzi ai Campionati Italiani under 23 e insieme a Desirée Crasto ha centrato l’argento ai Campionati Italiani di Fondo in doppio e il bronzo nel quattro di coppia. Capezza ha arricchito il suo palmarès con due medaglie d’argento in singolo ai Campionati Italiani Universitari, mentre l’under 19 si è fatta valere ai meeting nazionali con numerosi podi.
La squadra Under 14, interamente rifondata e composta da oltre 40 giovanissimi canottieri, ha vinto la Coppa Nisida all’Ilva di Bagnoli. Il modo migliore per porre le basi per un ruolo da protagonisti al Festival dei Giovani, dove il Savoia ha conquistato la Coppa Filippo Mondelli. La stagione ha visto protagonista anche la squadra Master, impegnata nelle regate beach sprint del Trofeo Filippi e nei Campionati Italiani di categoria e Beach Sprint. Tra i risultati di rilievo spicca il titolo tricolore dell’otto femminile e le vittorie nel doppio maschile e nel quattro di coppia misto.
Tra i presenti, dunque, Marcello James accompagnato dal figlio Enrico, capovoga della vittoriosa Pattison del 1968. Il decano dei canottieri presenti è stato Alfredo Tassi, che debuttò nella Pattison del 1958. Nel corso della serata sono stati ricordati come detto Raffaele Caliendo e Carlo De Feo, gemelli, sotto la guida di Marcello James, nei successi sportivi, iniziati nel 1961 a Trieste con il Titolo Italiano in otto allievi e culminati a Duisburg nel 1963, quando l’otto misto azzurro Moto Guzzi, Posillipo e Savoia si aggiudicò il Pentagonale giovanile, battendo la Germania. Nell’otto azzurro vi era anche Gege Astone, che ha partecipato alla serata, ricordando quella epica regata.
Grazie alle foto custodite dal meritorio Archivio Fotografico Riccardo Carbone e alla documentazione raccolta da Sergio Pepe e Vincenzo Palomba, è stato possibile proiettare le foto dei successi di Caliendo, a partire dalla vittoria della Pattison del 1960, così come per De Feo, indiscusso capovoga dell’otto allievi del Savoia, che, oltre a Raffaele, aveva a bordo Enzo Cenci, anch’egli intervenuto. Ma, soprattutto, sono intervenuti i figli di Raffaele Caliendo, Fabrizio e Riccardo, la moglie di Carlo De Feo, Gusti, il fratello Paolo, campione universitario nel 1962, con la moglie Margherita. Su iniziativa dei familiari sarà messo in palio un premio per ricordare i dioscuri del Savoia.
Anche per Salvatore Rimonti, per tutti Salvatoriello, è stato prezioso l’Archivio Fotografico Carbone, con le foto del due yole composto da Paolo De Feo e Mimmo Nocera, con il quattordicenne Rimonti a timone, che vinse la regata del 25 aprile 1963. Nella stessa giornata Salvatoriello passò al timone del 4 yole per la Coppa Pattison, che il Savoia si aggiudicò e, infatti, erano a ricordarlo la bordata dispari con il capovoga Gerardo Palisi e Salvatore Signudi. Le foto dell’Archivio Carbone hanno anche attestato le successive regate di Salvatoriello in Kayak, ma sino al 1967, perché l’anno successivo lasciò Napoli per Francoforte, dove con la sua attività di ristoratore ha portato tutto il calore della nostra Città, continuando, però, a remare in skiff sul Meno.
Tra i tanti intervenuti, che non mancano mai all’appuntamento del 4 dicembre Pasquale Tommasino, che ancora una volta ha lasciato la sua Bretagna per essere presente a Santa Lucia, Armando Calabrese, che ha vogato con Raffaele nel vittorioso 4 con Master, Michele Morace, che esordì nella Lysistata del 1963, Salvatore Ronga, Gennaro Zizza e Lucio Stella (Pattison del 1965), Marcello Balbi (Lysistrata del 1968), Giulio Palomba, nel 1985 e 1986 medaglia di Bronzo agli Europei Juniores, Emanuele Liuzzi, campione del mondo under 23 nel 2010 e bronzo ai mondiali assoluti di Sarasota nel 2017.





